mercoledì 30 marzo 2022
lunedì 14 febbraio 2022
L'amica ritrovata e San Valentino
Non passa inosservata.
Lunghi capelli d'argento e un grosso cane al guinzaglio. Dopo un po' il cane non c'è più e lei passa meno di frequente. Qualcuno ci dice che è di Rosasco, meta di una delle nostre passeggiate preferite.
La troviamo infatti a Rosasco, al mercatino allestito nel campo sportivo, scambiamo due parole, forse beviamo un caffè insieme, qui la memoria vacilla, ci dice di venire dalla città. L'avevamo capito dalla giangia. Termine bellissimo del dialetto locale, traducibile con piglio, spirito, verve.
Non è affatto un giorno in cui splenda il sole, pioviggina e nel pomeriggio la pioggerella si trasformerà in pioggia battente.
Noi siamo venuti per Antonia e Marco, due amici milanesi che vendono saponi e cosmetici naturali, il loro banco profuma di lavanda e limone, compriamo un dentifricio indiano e un sapone di Aleppo. Ad un altro banco acquistiamo una sedia a dondolo. Oggetto che, nella Casa delle Stelle, non troverà mai una vera collocazione, è ancora con noi però, migra di stanza in stanza, piuttosto scomoda, un tantino ingombrante e non bellissima.
A ricordare, forse, una fase iniziale piena di aspettative e speranze. E di errori.
Abitiamo al Paesello da pochissimo e, ingenuamente, questo mercatino un po' alternativo, questo incontro con la nostra camminante in cui ci riconosciamo, siamo il Popolo che viene da fuori, ci danno l'idea che tutto andrà bene, che la campagna non sia più quella di una volta, chiusa e refrattaria al cambiamento. Che, non da qualche parte e in qualche altro tempo, ma qui e ora , ci sia un posto per noi. Somewhere
Com'è come non è non la rivediamo più. Anche in questi paesi piccolissimi ci si può perdere di vista.
La rintracciamo di recente su Facebook e oggi ci racconta di questo suo lungo San Valentino.
Milano, 14 febbraio 1977, è ancora buio, sono le cinque del mattino, sul balcone vicino al cielo, questo non lo so ma mi piace immaginarlo, una ragazza e un ragazzo si scambiano gli anelli. Testimoni, due cani. Sono anni informali, c'è fermento, c'è voglia di rovesciare il rovesciabile, anche in questo caso le aspettative e le speranze sono tante, poche si sono realizzate. E molti sono stati gli errori.
Ma, di tutto ignari, i nostri due amanti forse si baciano, non sull'alta e ventosa collina come in "Love is a many splendored thing" ma sul balcone meneghino, probabilmente si giurano che sarà per sempre.
Gli dei ridono? Non in questo caso. I due ragazzi, divenuti marito e moglie, padre e madre, sono ancora insieme in quel di Rosasco.
E' una storia a lieto fine.
Una bella storia.
A proposito la chiesa principale di Rosasco è dedicata a San Valentino:
Buona festa all'amica ritrovata e a tutti quanti. Soprattutto agli Innamorati non più giovanissimi, a quelli che, come noi, hanno ballato con la fanciulla scheletro e hanno conosciuto la fine dell'amore romantico e l'inizio di quello profondo. Yes, true love!
giovedì 30 dicembre 2021
Gatti e scarpe. Per Bianca Garavelli.
Sembrava dovessimo diventare grandi amiche. Ci siamo annusate e ci siamo piaciute. Dopo qualcosa è cambiato, sotto sotto forse la reciproca diffidenza tra la stanziale, legata alla terra, al posto dove si nasce, e la mezza zingara, anzi un quarto zingara e un quarto strega.
Non che Bianca fosse aliena al sovrannaturale, anzi, ma era un sovrannaturale ordinato e nobile, ad esempio l'astrologia tra medioevo e rinascimento, è stata la prima a farmi notare tutti i riferimenti del cielo dantesco, sia quello personale sia quello letterario.
Era una grande appassionata di gatti, quando l'ho conosciuta ne aveva uno già vecchiotto, si chiamava Rambo, era del padre, un'eredità.
Mi stupì e mi piacque la casa vigevanese, disordinatissima con pile di libri ovunque. Gliela dipinsi di verde acqua, il suo colore a ripensarci, e già progettavo interventi decorativi su muri e armadi, non è mai successo. E non sono più tornata in quella casa. Così intensamente Bianca. Una Bianca libera, selvaggia quasi. Una casa piena di scarpe, tanto che la soprannominai subito Imelda Marcos, discutibile figura della politica filippina nota, nell'immaginario collettivo, per la sua collezione di calzature.
Con la tipica generosità bianchesca e imprevedibile ci mise a disposizione l'appartamentino milanese in più di un'occasione. Un nido sui Navigli, intimo, quasi cortigianesco ma, al tempo stesso, convenzionale. Mi intrigava come mi intrigavano, e mi intrigano, i suoi studi su Christine de Pizan.
Immaginai persino una Città delle Dame in versione attualizzata, rosa ma colta, Bianca mi sembrava perfetta per la sfida. Glielo dissi. Non ho mai saputo come avesse preso la cosa. Temo non benissimo
Era sfaccettata Bianca, il nostro tempo migliore l'abbiamo avuto nel quasi tour di presentazione di "Amore a Cape Town", romanzo ispirato ad uno dei tanti suoi viaggi. E al tema dell'amore naturalmente.
Certo per una come me che predica il chilometro zero, il turismo sostenibile, il no logo e il non accumulo, era difficile a volte. Intendo gli spostamenti ad alto consumo, l'abbigliamento strafirmato. Aveva però stivali bellissimi, sempre. Ed era una delle rare donne con belle gambe. Alle donne con belle gambe viene da perdonare tutto.
Inoltre non era mai pesante o troppo critica nei confronti di stili come il mio, tanto lontano dal suo.
Persino quando arrivavo con la chioma riccia increspata da certi esprimenti di lavaggio ecologico, magari con prodotti fabbricati da me, credo le facessero accapponare la pelle, i prodotti e il risultato, ma lo teneva per sé.
Ci fu poi il Trittico Dantesco, tante edizioni, alle quali noi Stellerranti partecipammo in veste musicale, e teatrale. Piuttosto criticati, Vigevano non ama gli sconfinamenti e la cultura deve essere sempre un tantino paludata ed esibita come tale. Ben riconoscibile, classica o pop o altro che dir non saprei. L'importante è l'etichetta. E' l'Italia ad essere così, non solo Vigevano. Bianca tirava dritto e ci traghettava, tutti quanti, oltre ogni possibile contestazione.
Era brava in questo, incedeva radiosa in mezzo ad ogni situazione. Radiosa come il pomeriggio in cui approdò per la prima volta a casa nostra, abitavamo a Vigevano allora, era vestita di bianco, bionda, non naturale ma il colore le donava, le conferiva un fascino di madonna cinquecentesca..
Grazie a lei incontrammo la violinista Lydia Cevidalli, una delle nostre collaborazioni più belle degli ultimi anni. Ci esibimmo all'impronta tra i tavoli del ristorante, durante una cena del Rotary, alla maniera dei klezmorim. Bianca aveva un'abilità diplomatica e salottiera peculiare.
Riusciva a far sembrare tutto di un certo livello anche concorsi di poesia che trasudavano il lato deteriore della paesanità. In quanto membro dell'intellighenzia locale le toccava partecipare e far da giudice, ci riusciva con grazia ineguagliabile.
Del resto si era distinta nel rocolo dei poeti milanesi, quasi tutti maschi e provvisti di un ego impressionante, al di là degli indiscutibili meriti artistici.
Ecco credo che la si possa descrivere così. Una che si distingueva.
Ti saluto cara Bianca. Non credo ci rivedremo mai ma ti saluto. Con un'intensità e una commozione che quasi mi sorprendono .
martedì 14 dicembre 2021
Esorcismi, fanghi e 'ndrangheta. Il Male in Lomellina.
Di lui mi parlò Rinaldo Bernardi, giornalista, alchimista, antropologo, un altro degli strani incontri di questi luoghi al confine di tutto. Nel suo saggio "Sileno" racconta proprio del Male locale. Al tempo della lettura non capii bene. Certe cose non le capisci, e non le vedi, sino a che non cominci a capirle e a vedere.
Dopo il 2015 arriva il 2017, l'anno degli incendi dolosi ai capannoni stipati di rifiuti, il più clamoroso è il rogo della ditta Eredi Bertè, di nuovo una manifestazione in piazza a Mortara, siamo in settembre. Ora Basta si chiama il comitato di cittadini, non una grande manifestazione, le Stelle partecipano ma c'è qualcosa di smorto. Oggi una piccola e coraggiosa associazione Lomellina Futuro Sostenibile si batte per costituirsi parte civile nel processo in corso e per sensibilizzare i cittadini, è strada difficile, i soldi sono un problema, vorremmo anche fare un concerto per raccogliere dei fondi ma non è semplice, gran parte della popolazione non sembra interessata né all'ambiente né alla cultura, saziata da esibizioni narcisistiche e dilettantesche, da protagonismi effimeri. Intanto il degrado cresce, rifiuti ovunque, sogni di poli logistici che significano cemento e ancora cemento, un'agricoltura dei veleni che non vuol cambiare..
E la 'ndrangheta che la fa da padrona, non è più penetrazione è un dato di fatto, 'ndrangheta è il vicino di casa, come abbiamo sperimentato, uno che cerca di spezzarti le dita perché, alla sua richiesta di dargli del lavoro, una volta incautamente hai accettato, sembrava un poveraccio, faceva pena. Poi capisci che quel lavoro sarebbe durato all'infinito, a suo piacimento, un pizzo insomma, e ti sottrai, con garbo certo, rifiutando però però di sottostare ai suoi motteggi al suo sfottò, al suo sfruttamento. Un pizzo, di colpo lo sai anche se non l'hai mai saputo. Quando cominci a capire e vedere non smetti più. Ci vorranno più di sette anni per la sentenza, mai si è presentato in tribunale, nemmeno si è presentato il suo avvocato di fiducia in carcere per 'ndrangheta. Sette anni d'inferno, di minacce, di chiacchiere screditanti, di inviti a ritirare la denuncia, di vessazioni più o meno sottili. Dopo la mia mastectomia abbiamo persino di andarcene. Ora siamo tornati.
La 'ndrangheta:
Nel bravo ragazzo che spaccia coca e parla persino il dialetto di qui, perché è di qui.
Nelle amministrazioni che fanno dei bandi, dei favori, degli aiuti, degli interventi pubblici concessi o negati, merce di scambio. E di ricatto in qualche modo. Chi prende i pacchi alimentari, uno spreco vero e proprio per molti aspetti, non fosse che la roba è in scadenza o già scaduta, diventa un parassita, uno da disprezzare, gente per cui non ci si dà la pena di rispettare la privacy, il colpo di grazia lo assesta poi la maldicenza che ricama e alimenta un immaginario avido di faccende meschine e indifferente alla storia grande. Il tessuto sociale va in pezzi, una manna per le Famiglie.
Nei fanghi sversati, siamo nel luglio 2018, proprio qui nel paesello una puzza acre satura l'aria, bilici stracarichi passano e ripassano, il 20 luglio arriva la sentenza del Tar che vieta lo spargimento di quella particolare partita di fanghi, i bilici smettono di andare avanti e indietro. Anche in questo caso il processo è ancora in corso.
La 'ndrangheta è più di un'organizzazione mafiosa, è uno stile di vita, di pensiero. Premia il saccheggio delle risorse convincendoti di promuovere sviluppo e ricchezza. In realtà appannaggio di pochi. Agli altri, ai tanti altri, rimarrà una terra desolata.
Premia il Male, così avanza la Notte che forse non conoscerà più alba. Ci vorrebbe il pretino. Con un potente esorcismo dei suoi.
giovedì 9 dicembre 2021
La ragazza fantasma
mercoledì 8 dicembre 2021
Inaugurazioni. La Scala e la Casa
Da Don Giovanni a Macbeth. Giuro non è mania di grandezza. Inaugurammo la Casa delle Stelle la sera del 7 dicembre 2011. Ieri sera abbiamo celebrato il decennale. Volendo esser pignoli gli ultimi due anni siamo stati un po' qui, nella Casa delle Stelle del Paesello, un po' là, nel rifugio appenninico, una migrazione non voluta, del resto quante migrazioni lo sono? Ora siamo di nuovo qui ad ogni modo.
Dal Don Giovanni di Mozart al Macbeth di Verdi. Amo più le opere mozartiane, lo confesso, ma Peppino è Peppino, noi italiani siamo speciali per snobbarlo, avevo un'insegnante che, nel passarmi i segreti di un buon accompagnamento per studiare le arie verdiane, definiva "spatacic e spataciac" le armonie del Maestro. Dal tempo di waltzer di Stride la vampa,, quasi un archetipo del liscio romagnolo, al Va' pensiero, celeberrima aria del Trovatore, rivisitato in chiave populista e destrorsa. Eppure Verdi è geniale, le sue poliritmie e le sue invenzioni melodiche hanno aperto la pista a qualsiasi cosa. Ascoltiamo bene l'ouverture di Otello, è magnifica. Peppino era baritono e le parti vocali più belle sono per le voci scure di entrambi i sessi. Il mezzosoprano che è in me sentitamente ringrazia.
L'insegnante in questione comunque, amava il jazz e detestava abbastanza i cantanti lirici, per lui eravamo tutti urlanti e stonati. Perché ci accompagnasse resta un mistero.
Di Mozart amo la macchina teatrale, un congegno, un orologio come i tanti che i nobili gli elargivano in cambio delle sue prestazioni, provocando nel musicista un certo astio, avrebbe preferito denaro contante.
Questo Macbeth mi è piaciuto così e così, Salsi corretto e un po' spaesato, la Netrebko non saprei, brava attrice, fisic du role, la voce non l'ho mai capita. Forse telegenica come lei. Chailly impeccabile o quasi. La regia di Livermoore fa molto video clip. In ogni caso Viva Verdi!
Ho detto dell'inaugurazione scaligera ora dedico due righe all'Inaugurazione della Casa, allora c'era anche il Mauro Sabbione. Un portento nel trasporto di cose pesanti. Passa l'uno e novanta e ha un peso adeguato, non eccessivo ma nemmeno in difetto. Viva Mauro. Compositore pop finissimo a cavallo del millennio e amico fidato.
A dieci anni di distanza molte cose sono cambiate. Mauro si è sposato, non ci speravamo più. Pier ed io abbiamo fatto concerti ovunque, da Lecce a Lisbona, ci siamo ammalati, abbiamo conosciuto anime belle, momenti d'estasi di una Lomellina quasi immaginaria e persone e momenti di una Lomellina che definirei assassina, abbiamo imparato un po' di apicoltura, di muratura e di giardinaggio.
Fuori nevica, credo nevichi in tutto il settentrione italiano, un pensiero a Tortugo, l'imprendibile gatto dell'Appennino, l'anno scorso gli avevo costruito un riparo a prova di tormenta. So che c'è chi lo nutre e lassù i posticini nascosti e al caldo non mancano. Vorrei che fosse qui però. Con lui ho fallito. Non solo con lui. Dei gatti parlerò un'altra volta.
martedì 7 dicembre 2021
Si sente la neve
EP Racconto d’inverno: https://youtu.be/F6pjJGpMt0E
Karaoke:
Quanno nascette Ninno e Tu scendi dalle stelle: https://youtu.be/Wd1gVVdURkU
Sankta Lucia - Santa Lucia: https://youtu.be/GmH6up6q9iA
Twelve days of Christmas: https://youtu.be/EXkIN20S12g
Christmas Magic Mix: https://youtu.be/lAD_EdW9Xa8



